Sua Maestà Onice Nero
Sua Maestà Onice Nero: quando la protezione parte da noi stessi.
Ho ripreso in mano un interessante percorso con l’Onice Nero, una pietra che per lungo tempo ho sottovalutato e che oggi sto riscoprendo grazie ad un percorso personale che sto conducendo.
Quando parliamo di pietre di protezione, siamo abituati a pensare soprattutto a ciò che arriva dall’esterno: persone tossiche, energie pesanti, situazioni che ci destabilizzano.
Ma in questi giorni mi sono fermata a riflettere su un altro tipo di protezione.
Quella da noi stessi.
Dai nostri pensieri autosabotanti, dalle paure, dalla negatività che a volte alimentiamo senza rendercene conto. Da quella voce interiore che ci dice di rimandare, che ci toglie la voglia di prenderci del tempo per noi stessi, per fare sport, meditare, ascoltarci o, semplicemente, fermarci e stare in osservazione.
Ed è proprio qui che sto riscoprendo la forza dell’Onice Nero.
Una pietra profondamente legata al radicamento, alla stabilità e alla protezione, che sto utilizzando come compagna in questo mio percorso: non per nascondere ciò che accade dentro di me, ma per aiutarmi a rimanere centrata mentre lo osservo.
Ieri ho deciso di dedicarmi del tempo.
Ho praticato la respirazione Ha, accompagnandola alla pratica dell’Ho’oponopono e alla recitazione del suo mantra, insieme al mio Onice Nero.
Il risultato, devo dire, è stato inaspettato.
Questa mattina mi sono svegliata sentendo qualcosa di diverso. Dopo tanto tempo ho avuto voglia di alzarmi presto, riprendere le mie pratiche sportive mattutine e dedicarmi nuovamente a me stessa.
E poi semplicemente fermarmi.
Godermi un’alba, sorseggiando il mio mate, osservando ciò che avevo davanti e ringraziando per tanta bellezza.
Forse è proprio questo uno degli aspetti dell’Onice Nero che più sto imparando ad apprezzare: proteggersi non significa soltanto creare uno scudo verso l'esterno. A volte significa imparare a non diventare noi stessi il nostro ostacolo.
Significa radicarsi abbastanza da riuscire ad osservare i propri pensieri senza lasciare che siano sempre loro a decidere la direzione.
E dopo averne sperimentato personalmente la forza e le potenzialità, ho sentito ancora di più il desiderio di portare questa pietra nelle mie creazioni e nei miei lavori personalizzati.
Da questo percorso è nata anche una nuova, bellissima lavorazione che unisce l’Onice Nero alla filigrana sarda: due elementi profondi, intensi e legati, ciascuno a modo proprio, alle radici e alla protezione.
Un bracciale che per me oggi porta con sé un significato ancora più personale.
Vieni a scoprirlo 🖤